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F1 | GP Bahrain 2022: analisi gara

Doppietta Ferrari con Leclerc e Sainz grazie a una F1-75 molto competitiva. Red Bull RB18 c'è dal punto di vista prestazionale ma manca l'affidabilità

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SFIDA TOTALE TRA FERRARI E RED BULL

Charles Leclerc è protagonista di un ottimo spunto in avvio che gli consente di tenere dietro Max Verstappen, anche lui autore di una buona partenza. Il monegasco della Ferrari, scattato con pneumatici a mescola soft, fa l’andatura con aria libera davanti cercando di imporre il proprio ritmo sull’1:37.8 nelle battute iniziali della corsa. Il ferrarista deve pensare alla gestione delle mescole morbide ma allo stesso tempo prosegue col proprio passo gara sull’1:38.2/1:38.3 dato che la Red Bull dell’olandese lo segue con un distacco che oscilla sempre tra gli 0.9 e 1.4 secondi.

Col degrado della mescola più soffice, il ritmo di Leclerc si alza sull’1:39.1/1:39.2, ma comunque è sempre circa due decimi più veloce di Verstappen. Al 15° passaggio la Red Bull richiama ai box l’olandese montandogli il medesimo compound. La stessa strategia la segue il Cavallino Rampante con Carlos Saiinz e nel giro seguente con il leader della corsa. Il pilota della Ferrari riesce a rientrare appena davanti al campione del mondo in carica che, grazie all’undercut, è riuscito a ridurre il divario da 3.1 a 0.4 secondi.

Con l’ausilio del DRS, al 17° giro Max sopravanza Charles sul rettilineo principale, che a sua volta risopravanza il rivale sul rettifilo che porta alla staccata della curva 4 sfruttando la trazione in uscita. La medesima situazione si ripropone alla tornata seguente e l’esito è il medesimo, mentre al passaggio seguente il nativo di Hasselt prova il sorpasso con una staccata profonda che però lo porta al bloccaggio del pneumatico anteriore destro che di conseguenza lo porta lunga.

Dopo il duello mozzafiato, Leclerc riesce a imporre il proprio ritmo ampliando il proprio distacco su Verstappen sino a 4.8 secondi. Al 31° la Red Bull richiama il proprio pilota di punta passando dalle soft alle medium, la Ferrari risponde col leader della corsa con la medesima strategia. Anche in questa occasione l’undercut decresce il gap tra id due sino a 1.4 secondi, nonostante i meccanici della Rossa siano stato mezzo secondi più rapidi di quelli anglo-austriaci. Max si lamenta via radio per il fatto che non abbia massimizzato in ambedue le circostanze l’outlap per portare nella corretta finestra in termini di temperature. Da quest’anno la temperatura delle termocoperte è di 70° e non più di 120°, una variabile tecnica ulteriore da tenere in considerazione.

Al 44° giro, Verstappen e Perez effettuano il terzo pit stop passando nuovamente ai pneumatici soft per provare una strategia più aggressiva per lo short-run finale. La Ferrari risponde con Sainz ma non con Leclerc che prosegue come leader della corsa con 27 secondi di margine sull’olandese che, nonostante guadagni 1.5 secondi al giro, comincia ad accusare problematiche allo sterzo in ambedue le direzioni che ne condizionano la guida. Al 46° giro entra la Safety Car a causa del ritiro dell’AlphaTauri di Pierre Gasly per problemi alla Power Unit con tanto di fiamme ben evidenti. La Scuderia di Maranello ne approfitta per effettuare il pit stop con Charles, gomme soft nuove.

Al 51° passaggio la corsa riprende con Sainz che prova l’attacco sul campione del mondo in carica, che difende l’interno, e nel mentre il suo compagno di squadra prova a riallungare facendo registrare il giro veloce della corsa in 1:34.650 e mantenendo un ritmo simile nelle due tornate successive portando il vantaggio su Verstappen a 3.1 secondi, il quale deve contenere la risalita dello spagnolo della Ferrari. L’olandese ha però un problema alla Energy Store che lo costringe al ritiro, primo colpo di scena della stagione.

All’ultimo giro si consuma il dramma sportivo della Red Bull: Perez perde potenza e alla frenata della curva 1 l’asse posteriore si blocca per un problema tecnico al motore lasciando il messicano in testacoda in mezzo alla pista con la vettura spenta. La Ferrari trionfa, con Leclerc primo e Sainz secondo, davanti alle Mercedes di Hamilton e Russell, rispettivamente terzo e quarto.

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